mercoledì 30 ottobre 2013
Le 15 cose che (forse) non sai su Top Gun
1) La scena d'amore tra Kelly McGillis e Tom Cruise in ascensore è stato aggiunta solo dopo che fu richiesto maggiore romanticismo da parte di un pubblico di prova.
2) Prima che l'onore andasse a Kenny Loggins fu offerta la possibilità di registrare Danger Zone a Toto e REO Speedwagon.
3) Tra coloro che sono stati considerati per il ruolo di Maverick c' erano Sean Penn, Matthew Modine, Patrick Swayze, Emilio Estevez, Nicolas Cage, John Cusack, Matthew Broderick, Michael J. Fox e Tom Hanks.
4) A Bryan Adams fu richiesto di poter utilizzare la sua canzone Only The Strong Survive nella colonna sonora del film, ma rifiutò mentre poichè sentiva che il film glorificasse la guerra.
5) Il film è dedicato a Art Scholl, un pilota acrobatico morto durante la produzione quando il suo aereo è andato in avvitamento e si è schiantato nell'Oceano Pacifico.
6) Tony Scott è stato licenziato tre volte durante la produzione, una volta per il trucco di Kelly McGillis che gli studios considerano da "puttana".
7) Il film è basato su un articolo apparso sulla rivista California nel 1983. Il Produttore Jerry Bruckheimer ha letto il pezzo e lanciato al suo socio di produzione, Don Simpson, l'idea.
8) Anthony Edwards, che interpreta Goose, è stato riferito,fu l'unico degli attori non vomitare volando sugli aerei da combattimento.
9) Ogni ora di volo di un F-14 costò alla Paramount $ 10.000.
10) Top Gun è stato il film campione di incassi nel 1986 con 177 milioni dollari negli Stati Uniti. Il secondo e il terzo posto erano occupati da Crocodile Dundee e Platoon.
11) Uno testo per un sequel fu scritto ( Maverick, istruttore presso l'Accademia Top Gun, è alle prese con una donna pilota che gli ricorda lui più giovane). E' stato abbandonato a causa dei costi troppo elevati.
12) Vero nome di Goose è Nick Bradshaw. Non viene mai detto nel film.
13) Una delle note che i produttori hanno ricevuto dallo studios Paramount, era "troppe scene di volo".
14) Kelly McGillis era di tre centimetri più alta di Tom Cruise.
15) John Carpenter e David Cronenberg erano entrambi in corsa per la regia prima che Tony Scott firmasse.
lunedì 7 ottobre 2013
domenica 6 ottobre 2013
domenica 29 settembre 2013
Fiumicino, aereo atterra senza carrello
dal Corriere della sera online 29.09.2013
Un aereo dell'Alitalia è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Fiumicino. L' aereo, un Airbus A320 proveniente da Madrid, ha avuto una avaria al carrello ed è atterrato intorno alle 20:40 nell'aeroporto romano piegato su un fianco, senza però finire fuori pista. I soccorsi sono stati immediati. Nessun ferito tra i 151 passeggeri a bordo. L'aereo aveva tentato più di una volta l'atterraggio, senza riuscirci. Per favorire la manovra, sulla pista è stata cosparsa della schiuma. L'Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo ha disposto l'apertura di una inchiesta. Due investigatori sono stati inviati per svolgere un sopralluogo.
ASSISTENZA AI PASSEGGERI - Alitalia ha offerto dei taxi ai passeggeri di Roma per tornare a casa, mentre quelli non residenti nella Capitale sono stati accompagnati in albergo. I passeggeri hanno fatto i complimenti al comandante per l'atterraggio, compiuto solo con due carrelli su tre.
IL PROBLEMA AL VOLO LUFTHANSA - Nel pomeriggio, intorno alle 16, sempre per un problema al carrello, un aereo della Lufthansa partito da Roma e diretto a Francoforte ha dovuto precipitosamente fare rientro in aeroporto. Ma in questo caso si è trattato di un falso allarme. L'emergenza è stata dichiarata conclusa alle 16.12. I passeggeri del volo, secondo quanto si è appreso, sono stati poi riprotetti su altri voli.
Un aereo dell'Alitalia è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Fiumicino. L' aereo, un Airbus A320 proveniente da Madrid, ha avuto una avaria al carrello ed è atterrato intorno alle 20:40 nell'aeroporto romano piegato su un fianco, senza però finire fuori pista. I soccorsi sono stati immediati. Nessun ferito tra i 151 passeggeri a bordo. L'aereo aveva tentato più di una volta l'atterraggio, senza riuscirci. Per favorire la manovra, sulla pista è stata cosparsa della schiuma. L'Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo ha disposto l'apertura di una inchiesta. Due investigatori sono stati inviati per svolgere un sopralluogo.
ASSISTENZA AI PASSEGGERI - Alitalia ha offerto dei taxi ai passeggeri di Roma per tornare a casa, mentre quelli non residenti nella Capitale sono stati accompagnati in albergo. I passeggeri hanno fatto i complimenti al comandante per l'atterraggio, compiuto solo con due carrelli su tre.
IL PROBLEMA AL VOLO LUFTHANSA - Nel pomeriggio, intorno alle 16, sempre per un problema al carrello, un aereo della Lufthansa partito da Roma e diretto a Francoforte ha dovuto precipitosamente fare rientro in aeroporto. Ma in questo caso si è trattato di un falso allarme. L'emergenza è stata dichiarata conclusa alle 16.12. I passeggeri del volo, secondo quanto si è appreso, sono stati poi riprotetti su altri voli.
martedì 17 settembre 2013
Lufthansa A388 Giappone
Dal sito del corriere della sera 17 settembre 2013
Ho volato da poco su questa meravigliosa macchina da Houston a Francoforte, per fortuna le condizioni meteo erano molto diverse :)
Grande merito e rispetto per i piloti che, qualche volta, il tanto vituperato applauso "italiano" se lo meritano.
Il commento del giornalista mi sembra un po' enfatico nel definirla avventura da panico ma ammetto che un po' di timore possa esserci stato:
Avventura da panico per i passeggeri a bordo di questo aereo della Lufthansa. Nella fase di atterraggio dall'aeroporto di Narita, a Tokyo, fortissime raffiche di vento portate dal tifone Man-Yi che sta attraversando il Paese, fanno perdere stabilità al velivolo. La manovra del pilota è da manuale: ha «riattaccato», come si dice in gergo, cioè si solleva di nuovo dopo aver toccato terra per poi ripetere l'operazione di atterraggio. La seconda volta è andato tutto bene e l'aereo ha toccato terra senza problemi. Solo la prontezza e l'abilità del pilota hanno evitato un incidente. (Rcd- Corriere Tv)
Ho volato da poco su questa meravigliosa macchina da Houston a Francoforte, per fortuna le condizioni meteo erano molto diverse :)
Grande merito e rispetto per i piloti che, qualche volta, il tanto vituperato applauso "italiano" se lo meritano.
Il commento del giornalista mi sembra un po' enfatico nel definirla avventura da panico ma ammetto che un po' di timore possa esserci stato:
Avventura da panico per i passeggeri a bordo di questo aereo della Lufthansa. Nella fase di atterraggio dall'aeroporto di Narita, a Tokyo, fortissime raffiche di vento portate dal tifone Man-Yi che sta attraversando il Paese, fanno perdere stabilità al velivolo. La manovra del pilota è da manuale: ha «riattaccato», come si dice in gergo, cioè si solleva di nuovo dopo aver toccato terra per poi ripetere l'operazione di atterraggio. La seconda volta è andato tutto bene e l'aereo ha toccato terra senza problemi. Solo la prontezza e l'abilità del pilota hanno evitato un incidente. (Rcd- Corriere Tv)
domenica 5 maggio 2013
Motore in fiamme: atterraggio d’emergenza per l'aereo Lufthansa
dal corriere della sera online (05.05.2013)
http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_05/lufthansa-aereo-motore-fiamme-atterraggio-emergenza-helsinki_f9837d6a-b565-11e2-86df-caa1160f5c6a.shtml

Attimi di grande paura per i 162 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio a bordo di un Airbus A321 della compagnia tedesca Lufthansa partito sabato sera da Helsinki e diretto a Francoforte sul Meno. A bordo si è sentita un'esplosione, sono divampate fiamme i uno dei propulsori, mentre a terra è scattata l'allerta massima: codice rosso all’aeroporto internazionale di Helsinki-Vantaa.
AVARIA - Poco dopo il decollo dal motore sinistro dell’apparecchio si sono viste delle fiamme e i passeggeri hanno udito un forte scoppio. Il velivolo, che effettua voli di linea tra i due Paesi, è stato costretto a rientrare all’aeroporto della città finlandese dopo circa mezz’ora dal decollo. L'atterraggio di emergenza è riuscito senza problemi, nessuno dei passeggeri è rimasto ferito, precisa la compagnia. Come da procedura è stata dichiarata l'emergenza, la manovra di rientro e l'atterraggio sono perfettamente riusciti. Alcuni passeggeri a bordo hanno raccontato all’emittente finlandese YLE che uno dei motori ha subito un'avaria e ha preso fuoco. Una foto scattata a terra da un testimone a Vantaa documenta infatti il motore sinistro in fiamme. Da Lufthansa spiegano che la causa del danno è attualmente oggetto di indagine.
http://www.corriere.it/esteri/13_maggio_05/lufthansa-aereo-motore-fiamme-atterraggio-emergenza-helsinki_f9837d6a-b565-11e2-86df-caa1160f5c6a.shtml
Attimi di grande paura per i 162 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio a bordo di un Airbus A321 della compagnia tedesca Lufthansa partito sabato sera da Helsinki e diretto a Francoforte sul Meno. A bordo si è sentita un'esplosione, sono divampate fiamme i uno dei propulsori, mentre a terra è scattata l'allerta massima: codice rosso all’aeroporto internazionale di Helsinki-Vantaa.
AVARIA - Poco dopo il decollo dal motore sinistro dell’apparecchio si sono viste delle fiamme e i passeggeri hanno udito un forte scoppio. Il velivolo, che effettua voli di linea tra i due Paesi, è stato costretto a rientrare all’aeroporto della città finlandese dopo circa mezz’ora dal decollo. L'atterraggio di emergenza è riuscito senza problemi, nessuno dei passeggeri è rimasto ferito, precisa la compagnia. Come da procedura è stata dichiarata l'emergenza, la manovra di rientro e l'atterraggio sono perfettamente riusciti. Alcuni passeggeri a bordo hanno raccontato all’emittente finlandese YLE che uno dei motori ha subito un'avaria e ha preso fuoco. Una foto scattata a terra da un testimone a Vantaa documenta infatti il motore sinistro in fiamme. Da Lufthansa spiegano che la causa del danno è attualmente oggetto di indagine.
domenica 3 giugno 2012
Air France AF447
aggiornamento 3 giugno 2012
una manovra errata del copilota a causare il disastro del volo Air France AF447 da Rio de Janeiro a Parigi precipitato il 1° giugno 2009 nell'Atlantico. Il co-pilota rallentò eccessivamente la velocità dell'Airbus A330 con a bordo 228 persone, e il pilota non fece in tempo a correggere la manovra sbagliata perché il velivolo perse portanza ed entrò in stallo, avvitandosi e precipitando in mare.
IL RAPPORTO - È quanto riferisce il blog G1 della rete brasiliana O Globo, che anticipa il rapporto finale del Bureau d’Enquetes et d’Analyses (Bea) di Parigi che è stato inviato alle autorità brasiliane e che sarebbe dovuto essere reso noto il 5 luglio. Il rapporto attribuisce parte delle responsabilità anche al design e alla disposizione dei comandi nella cabina di pilotaggio che hanno ostacolato la percezione della realtà da parte di pilota e co-pilota. Il capitano si era allontanato per andare a dormire e ai comandi era rimasto solo il copilota. Nelle registrazioni della scatola nera si sente l’allarme di stallo suonare oltre 70 volte in un minuto per indicare la velocità troppo bassa. A quel punto il copilota ha erroneamente alzato il muso del jet, rallentandolo ulteriormente invece di abbassarlo per fargli acquisire velocità e riassumerne il controllo. Il comandante rientrò in cabina dopo tre minuti ma non fece in tempo a capire cosa fosse successo e compiere le misure corrette. ] IL RAPPORTO - È quanto riferisce il blog G1 della rete brasiliana O Globo, che anticipa il rapporto finale del Bureau d'Enquetes et d'Analyses (Bea) di Parigi che è stato inviato alle autorità brasiliane e che sarebbe dovuto essere reso noto il 5 luglio. Il rapporto attribuisce parte delle responsabilità anche al design e alla disposizione dei comandi nella cabina di pilotaggio che hanno ostacolato la percezione della realtà da parte di pilota e co-pilota. Il capitano si era allontanato per andare a dormire e ai comandi era rimasto solo il copilota. Nelle registrazioni della scatola nera si sente l'allarme di stallo suonare oltre 70 volte in un minuto per indicare la velocità troppo bassa. A quel punto il copilota ha erroneamente alzato il muso del jet, rallentandolo ulteriormente invece di abbassarlo per fargli acquisire velocità e riassumerne il controllo. Il comandante rientrò in cabina dopo tre minuti ma non fece in tempo a capire cosa fosse successo e compiere le misure corrette.
Dal "Corriere della sera" del 3 giugno 2012
http://www.corriere.it/esteri/12_giugno_02/volo-air-france-rio-parigi-colpa-copilota_e9713cc6-acf8-11e1-9fc1-b5e83ca3680b.shtml
una manovra errata del copilota a causare il disastro del volo Air France AF447 da Rio de Janeiro a Parigi precipitato il 1° giugno 2009 nell'Atlantico. Il co-pilota rallentò eccessivamente la velocità dell'Airbus A330 con a bordo 228 persone, e il pilota non fece in tempo a correggere la manovra sbagliata perché il velivolo perse portanza ed entrò in stallo, avvitandosi e precipitando in mare.
IL RAPPORTO - È quanto riferisce il blog G1 della rete brasiliana O Globo, che anticipa il rapporto finale del Bureau d’Enquetes et d’Analyses (Bea) di Parigi che è stato inviato alle autorità brasiliane e che sarebbe dovuto essere reso noto il 5 luglio. Il rapporto attribuisce parte delle responsabilità anche al design e alla disposizione dei comandi nella cabina di pilotaggio che hanno ostacolato la percezione della realtà da parte di pilota e co-pilota. Il capitano si era allontanato per andare a dormire e ai comandi era rimasto solo il copilota. Nelle registrazioni della scatola nera si sente l’allarme di stallo suonare oltre 70 volte in un minuto per indicare la velocità troppo bassa. A quel punto il copilota ha erroneamente alzato il muso del jet, rallentandolo ulteriormente invece di abbassarlo per fargli acquisire velocità e riassumerne il controllo. Il comandante rientrò in cabina dopo tre minuti ma non fece in tempo a capire cosa fosse successo e compiere le misure corrette. ] IL RAPPORTO - È quanto riferisce il blog G1 della rete brasiliana O Globo, che anticipa il rapporto finale del Bureau d'Enquetes et d'Analyses (Bea) di Parigi che è stato inviato alle autorità brasiliane e che sarebbe dovuto essere reso noto il 5 luglio. Il rapporto attribuisce parte delle responsabilità anche al design e alla disposizione dei comandi nella cabina di pilotaggio che hanno ostacolato la percezione della realtà da parte di pilota e co-pilota. Il capitano si era allontanato per andare a dormire e ai comandi era rimasto solo il copilota. Nelle registrazioni della scatola nera si sente l'allarme di stallo suonare oltre 70 volte in un minuto per indicare la velocità troppo bassa. A quel punto il copilota ha erroneamente alzato il muso del jet, rallentandolo ulteriormente invece di abbassarlo per fargli acquisire velocità e riassumerne il controllo. Il comandante rientrò in cabina dopo tre minuti ma non fece in tempo a capire cosa fosse successo e compiere le misure corrette.
Dal "Corriere della sera" del 3 giugno 2012
http://www.corriere.it/esteri/12_giugno_02/volo-air-france-rio-parigi-colpa-copilota_e9713cc6-acf8-11e1-9fc1-b5e83ca3680b.shtml
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